♥ SabinaFragola's profile¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸(¯`·._.•Un...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 30 My life as a student![]() Amo la mia vita di adesso..
amo la mia vita da studente fuori sede..
sono 5 anni che vivo in questa specie di universo parallelo
in cui sembra di essere grandi e in realtà si è ancora un pò bambini..
viviamo da soli con tutto i doveri che comporta
(bollette, preparare il pranzo, stendere il bucato, fare la spesa)
ma meno male che ci sono ancora i nostri genitori
a preoccuparsi di noi..
eppure è un esperienza che ti matura..che ti fa crescere..
L'uscita dal nido è per tutti gli uccellini difficile
ma se non si esce non si impara mai a volare..
noi stiamo apprendendo come spiegare le ali..
per poi spiccare il volo..
Vivere da soli è approppriarsi di molte libertà..
a volte anche troppe..
ma le esperienze che sono libera di fare
mi accrescono e aprono il mio cuore e la mia mente..
Certo non è tutto rose e fiori..
i momenti difficili ci sono e sono anche molti..
ma tornando indietro nel tempo
non cambierei mai la mia scelta..
Imparare a spiegare le Ali..
e un giorno, spero presto..
VOLARE
![]() Ringrazio La Directory della Vita per questi premi...
Grazieee!
Premi vinti per il tersto e la grafica di questo intervento:
Sabina
January 27 Noi non dobbiamo dimenticare...![]() Noi non dobbiamo dimenticare..
è un divieto che proviene da un passato che non è poi tanto passato...
ma che ci è vicino, profondamente vicino, così vicino da poterne vedere ancora le ferite..
ma sopratutto è un passato vicino perchè ancora non abbiamo appreso la lezione...
A Roma, pochi mesi fa, un professore negava la Shoah..
considerava il massacro di 6 milioni di ebrei una storia inventata dagli alleati..
una sorta di propaganda politica..
uno shock, un vero e prorpio scandalo..
è qualcosa che ci turba, ci sconvlge...e ci fa domandare come sia possibile
negare tutto il dolore compiuto dall'uomo sull'uomo...
e si che l'Uomo è avvezzo a tale comportamento nei confronti dei suoi simili..
perchè la giornata di oggi non serve solo a ricordare la Shoah,
ma anche tutti gli altri Olocausti e le persecuzioni avvenute nella Storia
verso popolazioni, minoranze etniche, gruppi religiosi..
verso quel DIVERSO che tanto ci spaventa...
è un passato vicino perchè è, in realtà, ancora presente..
- il genocidio del popolo armeno, da parte del governo turco nel 1915
- i sette milioni di morti in Ucraina dal 1935 al 1937 a seguito delle carestie provocate intenzionalmente dal regime stalinista
- i desaparecidos, vittime della repressione anticomunista dei regimi filoamericani in Argentina e Cile
e le migliaia di scomparsi per mano dei regimi golpisti in Grecia e Turchia negli anni ‘70
- le vittime della persecuzione anticristiana nel Darfur e nei paesi islamici.
- In Cecenia dall’inizio del conflitto sono morte circa 250.000 persone,
- In Somalia dal 1991 a oggi sono morte circa 700.000 persone
Poi ci sono decine e decine di conflitti in tutto il mondo che ogni anno
provocano centinaia di migliaia di morti dei quali,
molto spesso, non si sa niente.
Ciò che è successo al popolo ebraico 60 anni fa non può essere dimenticato
perchè realizzazione del peggior incubo che l'Uomo possa vivere..
e non può essere dimenticato perchè MONITO
per i posteri, perchè dagli errori si può, si DEVE, imparare...
perchè se un motivo a un strage del genere non c'è
è bene che tutti ci facciamo delle domande
su noi stessi e sulla natura umana..
purtroppo ancora troppo poco ci si interroga o non ci si interroga affatto
e il risultato è, come potete vedere dalla piccola lista,
che di Olocausti ve ne sono ancora..
L'Uomo contro l'Uomo..
Pura Follia..
Bisogna ricordare, non dobbiamo dimenticare..
facciamolo per noi...per il nostro futuro..
per un mondo dove NESSUNO
ha paura del DIVERSO.. un mondo senza più Olocausti..
un mondo che abbia davvero un futuro..
..RICORDA..
Vi lascio una canzone:
Auschwitz di F. Guccini
Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento passato per un camino e ora sono nel vento Ad Auschwitz c'era la neve il fumo saliva lento nei campi tante persone che ora sono nel vento Nei campi tante persone ma un solo grande silenzio Che strano non ho imparato a sorridere qui nel vento Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento. Ancora tuona il cannone ancora non è contenta di sangue la bestia umana e ancora ci porta il vento. Io chiedo quando sarà che un uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà
(Informazioni e dati presi dal web. Immagini prese da Deviantart.
L'uomo nell'immagine è Jules, uno dei pochi superstiti alla Shoah.)
![]() Grazie a Kicca per il premio vinto nel contest
"Per non dimenticare"
L'immagine con cui ho partecipato è quella in alto in questo intervento..
Grazie...
Sabina
January 23 falling in love with japan![]() Piccolo omaggio a una mia passione nata da poco...
in questo periodo sto leggendo
alcuni libri di scrittori giapponesi
e devo dire che ne sono rimasta affascinata..
affascinata dalla loro scrittura, dal loro modo di intendere la vita,
dal loro modo di essere nel mondo...
come appaiono lontani da noi!
Subisco il fascino del diverso...
sperando possa in qualche modo contagiarmi...
e magari avvicinarci..
...sayonara..
Ringrazio The Magico Door Directory per il premio consegnatomi
per il contest "Fairies & Wtches"
Davvero Grazie! ^^
L'intervento con cui ho partecipato è:
Il premio "Angel in Disguise"
Questo premio mi è stato donato da
Sabina
January 19 Sette anime![]() Qualche giorno fa sono andata al cinema a vedere "Sette anime" il nuovo film di Gabriele Muccino
con il bravissimo (e davvero bellissimo) Will Smith.
Devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa..penso che questo film
confermi che il songo americano di Muccino si sia davvero realizzato
perché, dopo "La ricerca della felicità", è riuscito ancora una volta a commuovermi
forse anche di più del primo film.
Will Smith come sempre si dimostra un attore straordinario nell'interpretare il protagonista del film,
Ben, che ha una storia purtroppo dominata dal dolore e dalla perdita...
eppure lui riesce a trarre del bene da questo dolore..
anche a costo della sua vita..
Certo, alcuni potrebbero criticare le azioni di Ben, dire che in fondo tutto si poteva evitare
e che come al solito si corre ai ripari ad ogni costo quando si sa di aver commesso degli errori..
ma a volte non si agisce con il cervello...
ma solo ascoltando la voce del cuore...
Ben compie una scelta che anche chi è contro deve rispettare...
non è giusto, è vero, non è assolutamente giusto...
ma cosa in questo mondo lo è?
E allora non rimane altro che cercare di risolversi i problemi come meglio si può fare..
e magari, mentre si cerca di risolverli, aiutare chi è in difficoltà come te...
..forse non è la soluzione migliore...
ma qual è in fondo quella giusta?
..Consiglio tutti di andarlo a vedere..
..non ve ne pentirete..
![]() Ringrazio la directory Panna, fragole e cioccolato per questo premio
di cui vado davvero fiera!
Graziee!
L'immagine con cui ho partecipato è questa:
..inoltre..
Grazie alla cara Arwen e la Fantasy Universe Directory per questo premio
(sempre genitlissima l'elfetta!^^)
Sabina
January 13 La donna con la sciarpa
“Ma si certo! Sognate sognate…i sogni sono una cosa meravigliosa!!” disse la donna con la sciarpa ai bambini che le si radunavano accanto al fuoco. Tutti amavano la donna con la sciarpa sebbene nessuno sapesse da dove fosse venuta, chi fosse…un giorno era semplicemente apparsa nella casa in mezzo alla radura e aveva assunto il ruolo di cantastorie per i bambini del paese…era buona con i bambini la donna con la sciarpa, molto più buona con loro che con i compaesani adulti, che trattava con educazione si, ma con molta freddezza..ma tutti la rispettavano perchè era saggia e se c’era bisogno di aiuto lei certo non si tirava indietro, inoltre conosceva molti rimedi naturali contro tutta una serie di malattie..insomma ormai non si poteva fare a meno di lei, sopratutto i bambini che la andavano a trovare ogni sera nella sua casetta e si sedevano con lei attorno al camino. “Singora, signora! Io ho fatto un sogno bellissimo!” disse un bimbetto di non più di sette anni, capelli rossi e sguardo da furbetto. Quella sera si parlava di sogni e la donna con la sciarpa incoraggiava i ragazzi a sognare, perchè “I sogni sono il nostro appiglio per affrontare la vita, la nostra risorsa di energia segreta che usiamo quando tutto sembra perduto…” diceva la donna con la sciarpa. “Che sogno hai fatto, sentiamo un pò birbante!” disse la donna con la sciarpa ridendo. Nessuno sapeva con precisione che età avesse e nesusno riusciva ad identificarla. A volte quando era seria pareva avesse cent’anni, ma quando rideva come quella sera, non pareva avesse più di venti anni. Era un mistero, ma tutti ormai non ci facevano più caso. “Ho sognato si essere un principe e di cavalcare un drago!” iniziò a racocntare il bambino, “e volavo in cielo alla ricerca di un mostro da sconfiggere!” “Ah ah! Songi onore e gloria! Sei un ragazzo ambizioso…” disse la donna con la sciarpa. Il bambino era in effetti il più bravo nella sua classe, il cocco della maestra e tutti annuirono per confermare la supposizione della donna. “E dimmi un pò” riprese la donna con la sciarpa “c’era anche una principessa da salvare?” e lo guardò divertita notando le guance del bambino imporporarsi. “No, certo che no! Sono cose da feminuccia quelle!” rispose il piccolo ormai paonazzo. Tutti gli altri risero della sua reazione e presero a canzonarlo. Sapevano infatti che il bambino era segretamente innamorato di una ragazzina che era con lui in classe, un angioletto biondo che era seduta accanto a lui quella sera e che arrosì di compassione nell’udire come lo prendevano in giro, ma anche perchè le faceva piacere quell’attenzione nei suoi confronti. “Su su ragazzi, non fate così con il vostro compagno!” disse la donna con la sciarpa, “i sogni d’amore sono tra i preferiti tra gli uomini..tutti sognamo di incontrare qualcuno a cui donare noi stessi e tutto l’amore di cui siamo capaci…voi ragazze non fate che sognare cavalieri e principi azzurri” fece rivolta a un gruppetto di ragazzine più grandicelle che aveva già quello sguardo sognante tipico della pubertà, “e voi cari ometti” si rivolse ai giovanotti seduti all’altro lato della stanza “non tarderete a passare le notti in preda a sonni disturbati da occhi da cerbiatto e sorrisi dolci come il miele…si cari miei i sogni d’amore sono bellisimi, i più ambiti tra tutti..sperando però che diventino presto realtà..ma ora non pensateci e continuate a sognare!” concluse sorridendo. “Anche io questa notte ho fatto un sogno! Un sogno davvero molto strano..” disse una giovinetta dalle lunghe trecce castane. “Ti va di raccontarcelo?” le chiese la donna con la sciarpa. “Beh è un pò triste…sono in una stanza con la mia bambola preferita, quella che mi ha regalato la mamma, e la sto cullando. Sono felice di averla con me e continuo a ripeterle che non ci lasceremo mai…poi all’improvviso non la trovo più..non è più nelle mie mani. Corro dappertutto alla sua ricerca. Sono tristissima e piango ma all’improvviso sento una voce di donna dietro di me che mi chiede perchè piango…le spiego che ho perso la mia bambola e allora lei magicamente la fa riapparire tra le mie mani..mi giro per ringraziarla e…mi trovo davanti la mamma…l’abbraccio forte forte e non la voglio più lasciare..ma poi mi sono svegliata…l’ho raccontato anche al babbo e lui si è messo a piangere…” concluse la ragazza mentre una lacrima le scendeva sulla guancia. La donna con la sciarpa si accosto a lei e le fece una carezza. “A volte i sogni possono ingannarci..ci fanno vedere ciò ce desideriamo con tutte le nostre forze e sembrano restituirci quello che la vita ci ha tolto..ed è bello per un attimo credere che tutto sia di nuovo bello come prima..non vergognarti di sognare la tua mamma, ma se puoi sognala tutte le notti..,ma ricordati che quello è un sogno, un bel sogno ma solo sogno…folle è l’uomo che vive di soli sogni..corre il pericolo di non vedere mai cosa la vita riserva per lui..corre il pericolo di non vivere affatto…tua mamma sarà sempre con te, bambina mia…” e così dicendo l’abbracciò. Scioltasi però da quell’abbraccio la donna con la sciarpa riportò l’atmosfera allegra che c’era prima. Incitò tutti a raccontarle i loro sogni, e tutit i bambini vollero raccontare cosa avevano sognato nei loro letti la notte scorsa. Alcuni avevano sognato di volare, altri di mangiare cioccolata e dolci in quantità; i più discoli avevano sognato la scuola chiusa, i più diligenti un bel voto in pagella; c’era chi aveva sognato di essere ricco, chi di viaggiare lontano; le ragazze ognavano di principi e castelli, i ragazzi avventure in luoghi inesplorati; chi sognava la neve, chi il sole e il mare. La serata trascorse così tra racconti e risate. Alla fine giunse l’ora di tornare alle loro case. Piano piano tutti cominciarono a uscire dalla casa della donna con la sciarpa, i più grandi prendendo in braccio i più piccoli già mezzi addormantati, prendendosi mano per mano per fare insieme la strada, coprendosi bene per affrontare il freddo che c’era fuori. Mentre osservava i bambini uscire, la donna con la sciarpa notò un faccino triste e pallido. Era Jane che attendeva seduta di poter uscire anche lei e tornare a casa. In quel momento la donna con la sciarpa si rese conto che la bambina non aveva parlato per tutta la serata. Quella bambina le stava particolarmente a cuore. Era una bimba di otto anni ma che mingherlina com’era pareva averne a stento sei. Era sempre molto malata e conduceva una vita solitaria poichè per motivi di salute non poteva andare a scuola con gli altri bambini e i genitori, sempre fuori casa per lavoro o altre mansioni, le avevano procurato una governante che si prendeva cura di lei e la sua istruzione. Era però una di quelle donne molto severe che pur occupandosi della bambina in modo eccepibile non riusciva a darle quello di cui aveva in realtà più bisogno: amore. Solo dopo molte discussioni e l’aver richiesto l’intervento del padre della bambina, la donna con la sciarpa era riuscita a convinvere la governante a lasciar venire Jane nella sua casetta insieme agli altri bambini. Le si avvicinò e si sedette accanto. “Jane! Allora come va oggi? Come ti senti? Stai attendendo la signora Riger?” la bambina le sorrise e rispose di si. “Allora ti farò compagnia!” disse la donna con la sciarpa e proseguendo a discorrere “Ho notato che oggi non hai parlato molto, anzi sei stata più silenziosa del solito…no mi dire che hai ancora vergogna? Sai bene che qui non c’è nulla da temere! Tutti sono liberi di dire quello che vogliono, nessuno viene ostacolato e nesusno riderà di te…” “Oh lo so signora..” disse la bambina, “è solo che stasera non avevo davvero niente da dire..” disse la bambina con un faccino triste. La donna con la sciarpa le chiese come mai e la bambina cominciò a spiegarle che lei non aveva sogni da raccontare. “Non che non abbia mai sognato, ma è passato molto tempo…sa, la notte sto sempre molto male, non riesco ad addormentarmi per colpa della tosse che non si placa mai fino a quando la mamma o la signora Riger mi dan lo sciroppo..ma anche così è difficle addormentarsi, la notte mi sale la febbre e solo verso l’alba sono così stanca che riesco ad addormentarmi..ma è un sonno così profondo che non sogno mai oppure non ricordo cosa ho sognato…anche se a volte penso che prorpio non saprei cosa sognare..gli altri fanno così bei sogni…io non ne sarei capace…” e il viso della piccola Jane si rigò di calde lacrime. La donna con la sciarpa allora la prese tra le sue braccia e la strinse forte. “Voglio svelarti un segreto” disse la donna con la sciarpa guardando la bambina negli occhi. “Tutti i sogni sono belli perchè i sogni parlano di noi, dei nostri timori e delle nostre speranze…quello che hai sentito stasera è ciò che rende l’essere umano capace di seguire a vivere su questo mondo, ma la realtà per cui tutti siamo ancora qui e lottiamo in questa vita è che…il sogno più bello è quello che ancora non è stato fatto..” La bambina la guardò un pò smarrita: cosa significava? “Cara Jane, significa che i sogni sono parte di noi, qualcosa di indissolubile dal nostro animo che ci aiuta ad affrontare tutto ciò che ci riserva la vita…sognare di volare, di mangiare dolci, di avere tanti soldi, di riabbracciare qualcuno andato via singifica cercare una roccia a cui aggrapparsi quando cadiamo, un bastone che ci aiuti ad andare avanti..ma ciò che realmente ci spinge ad andare avanti è che non sappiamo realmente cosa la vita ci riserva..non sappiamo cosa ci capiterà e quindi non sappiamo cosa sogneremo domani, tra dieci anni…perchè i sogni sono desideri che la realtà forse realizzerà o forse no…ma sognare…è quello che conta..non importa cosa, ma bisogna sognare…ed è così che ciò che non ancora abbiamo sognato sarà qualcosa che forse vivremo lungo il cammino della vita…tu dici di non sognare e invece lo fai: sogni una vita più bella, con più calore e di essere più in salute e se ciò si avvererà, un domani sognerai l’amore o forse la ricchezza, o forse semplicemente la felicità…la speranza che ci sia un futuro, la gioia di avere un domani in cui vivere e sognare..ancora..è quello il sogno più bello…” La bambina allora comprese e piena di gioia abbracciò ancora la donna con la sciarpa. Erano ancora legate un all’altra quando giunse la govarnante. Le due si salutarono e Jane uscì dalla casetta della radura con il cuore colmo di fede e speranza. Quella fu l’ultima volta che in paese la donna con la sciarpa fu vista e nessuno la vide mai più . Era andata via all’improvviso, così some era venuta. Come per magia. Pian piano i bambini crebbero e nessuno si ricordò più della donna con la sciarpa. Nessuno tranne Jane che, ormai cresciuta e completamente guarita, raccontava ai suoi bambini ogni volta che essi lo desideravano, la storia della donna con la sciarpa e del sogno più bello. Sabina January 10 Meraviglioso..![]() E crediamoci che il mondo sia meraviglioso..
sono molti i momenti di sconforto che attraversano la nostra vita..
in quei momenti tutto sembra perduto..
ma non può essere così..
ci sarà sempre qualcosa che ci aiuterà..
il solo pensiero di essere vivi e di avere ancora tante cose da provare dovrebbe bastarci..
in alcuni momenti però non è così..
allora mi domando: cosa stiamo aspettando??
Di cosa abbiamo bisogno che non possiamo procurarci qui, ora...
nessuno ha mai detto che era semplice..nessuno lo ha mai minimamente pensato..
e allora forza alza gli occhi verso questo tramonto..
e cerca di ricordarti quanto tutto sia meraviglioso..
quanto TU sia MERAVIGLIOSO..
..ci si vede sulla strada (della vita)..
![]() Vorrei ringraziare Carmen per questo suo pensiero creato per tutti noi
visitatori del suo blog e frequentatori delle sue parole..
averla conosciuta è in realtà il più bel premio..
Auguri per il 1° anno di vita del blog di Carmen!!
Sabina
January 06 Primo premio dell'anno!
Ringrazio la A Little Dream Directory per questo premio che mi riempie di gioia, anche perchè è il primo dell'anno!^^ L'imamgine con cui ho partecipato è questa:
Devo inoltre ringraziare, da sbadata che non sono altro, La Directory della Vita per questo premio incantevole, vinto sempre con il medesimo intervento segnalato qui su.. Grazie davvero tanto all'admin della directory (e scusa per il ritardo nel prelevarlo!!).. Che bello!!!^_^ Sabina January 01 aNobii: anno nuovo, sfide nuove..Anche in questo 2009 su aNobii
ci sono tantissime sfide e quindi tanti libri da leggere!
Cominciamo con quelle cominciate oggi 1 Gennaio:
La Sfida dei Medi
![]() In realtà la sfida andrà avanti fino al 31 Agosto per venire incontro alle esigenze di tutti..
la sfida consiste nella lettura di 15 libri con un numero di pagine superiore a 200 ma inferiore a 500
nel periodo stabilito.
La mia lista è la seguente:
1) Twilight, S. Meyer (498 p.) 1 Gen---> inizio Orgoglio e pregiudizio di J. Austen. Terminato il 10 Gen 19 Gen---> inizio Confessioni di una maschera di Y. Mishima. Terminato il 24 Gen La Sfida Infinita - Edizione 2009
Funziona così: A legge un libro e lo scrive qui. “Io ho letto il libro 1 dell’autore Y”. Per questa sua lettura guadagna 1 punto. lettore A: 1 pt Attenzione però, l’obiettivo è di arrivare ad almeno cinque libri (DIVERSI) per ogni autore, per cui quando ci sarà il quinto lettore che finirà la lettura del libro 5 di Y, i punti assegnati diventeranno 5 d’ufficio, per tutti. La situazione diventerà questa: lettore A: 5 pt Ogni lettore che aggiungerà un DIVERSO libro per lo stesso autore Y, dal 6° in poi si aggiudicherà 5 punti. Per gli autori con meno di 5 libri in bibliografia il meccanismo è lo stesso, i 5 punti si ottengono al completamento della bibliografia. Per gli autori con un solo libro all'attivo si guadagna un solo punto. Il sito di riferimento per valutare quanti libri all'attivo possiede un autore è IBS, per considerarne anche la reperibilità. La sfida ha quindi un sapore individuale ma è anche collettiva, perché solo con il quinto lettore tutti possono arrivare al punteggio più alto. La manche dura 6 mesi, alla fine della quale ci sarà un vincitore (chi ha più punti, ovviamente). Regole: Si comincerebbe il 15 gennaio 2009 terminando il 15 luglio 2009. Ricordo che questa sfida non comporta alcun obbligo di lettura, bisogna solo segnalare qui i libri che si leggono e come è evidente è complementare con TUTTE le altre sfide. 1 gennaio---> Per questa sfida ho inserito Orgoglio e pregiudizio di J. Austen
Il guanto di Sfida Scegliete qualcuno cui lanciare il vostro guanto di sfida! Qualsiasi sfida è ammessa e si svolgerà secondo le modalità stabilite dallo sfidante. Lo sfidato può ovviamente scegliere se raccogliere o meno il guanto, ma a fine anno soltanto chi avrà raccolto e/o lanciato più guanti risulterà vincitore! Lo sfidante potrà scegliere di sfidare lo sfidato prescelto secondo due diverse tipologie di sfida, che trovate illustrate alla voce "Tipologie di sfida", alla vostra sinistra. Gli sfidanti possono scegliere chi sfidare tra i nominativi della lista delle condizioni che presentano la condizione "disponibile". I nomi in condizione "non disponibile" non potranno essere sfidati né sfidare finché la condizione rimarrà tale.
La condizione va comunicata di volta in volta in discussione. Es: "questo mese non potrò raccogliere guanti di sfida o sfidare"; automaticamente provvederò ad aggiornare la lista delle condizioni.
Anche i lanci e le raccolte dei guanti vanno comunicati in discussione. Lo sfidante dovrà comunicare: nome dello sfidato da lui scelto, tipologia di sfida, modalità di sfida. Lo sfidato dovrà comunicare se raccoglie o meno la sfida. Anche in questo caso provvederò poi io ad aggiornare il blog. Sfidante e sfidato dovranno comunicare in discussione l'esito della sfida ed eventualmente i propri progressi.
Ogni sfida vinta vale 50 punti a libro, cioè se la sfida prevede la lettura di 3 libri, il vincitore si aggiudicherà 150 punti; ogni sfida persa vale 0 punti. **Mi hanno lanciato un guanto** La SFIDA DELL'ANGELO secondo la Tipologia Amichevole prevede la lettura del libro "Il Gioco dell'Angelo"di Carlos Ruiz Zafon in 15 giorni. Se lo sfidato non avrà terminato la lettura entro tale data perderà la sfida e guadagnerà 0 punti. Se invece leggerà il libro entro la data di termine della sfida guadagnerà, secondo il regolamento, 50 punti. Lo stesso vale per lo sfidante.
1 Gennaio---> Leggo Il gioco dell'angelo di C. L. Zafon. Terminato il 7 Gennaio (Sfida vinta)
La sfida "Torniamo ragazzi?"
Consiste nella lettura per tutto l'anno di libri per ragazzi,
intendedo così libri classici (piccole donne, il piccolo principe) e non Harry Potter o Piccoli brividi ecc.
La mia lista:
- Piccole donne (L. M. Alcott)
La sfida delle regioni
La sfida delle regioni consiste nello scegliere un autore/autrice per ognuna delle 20 regioni italiane.
la lettura va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009.
Lista:
Valle d'Aosta -> Autori vari, Nera Baltea
Sabina |
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