|
|
August 30
Un grazie di cuore a Kar e Sognatrice d'Amore per questo stupendo premio
vinto al concorso "Petali d'Arte"
(http://mooneclipse1987.spaces.live.com/)
Ne sono davvero onorata!!
L'immagine con cui ho partecipato la trovate
Qui
Sabina
August 29
"Dominavo il mondo"...è proprio così...pensi di essere padrone di ciò che fai di ciò che sei
e automaticamente ti convinci che hai in mano il potere di gestire la vita...
ma poi, improvvisamente e in modo violento, ti accorgi che la Vita, il Mondo,
vanno avanti da soli e quando meno te lo aspetti te lo dimostrano
cambiando le carte in regola, mostrandoti la realtà
come non l'avevi mai conosciuta.
Dominavo il mondo...ora non più...
perchè so che non si può controllare nulla, che la vita non la si può tenere in pugno,
perchè lei non si farebbe piegare da te, libera com'è di natura...
e nonostante tutto, nonostante lo sconvolgimento d'animo che ti provoca
scoprire quanto vano, inesistente, sia il tuo potere sulla Vita
non puoi fare a meno di amarla...
Amo la vita per tutto ciò che è e per tutto ciò che mi fa essere...
per il suo essere indomabile e inprevedibile..
per la sua capacità di mostrarti anche nei momenti tristi
tutta la sua bellezza e unicità...
la vita è bella..
ed è quando smetti di volerla dominare che te ne rendi veramente conto...
Viva la Vida..

August 27
|
Quando mi fermavo ad osservare le onde del mare, mi sentivo perfettamente a mio agio. Provavo quella sensazione di benessere e di pace che non trovavo altrove. Spesso mi fermavo sulla spiaggia. Mi aiutava a pensare. E il pensiero che più ricorreva nella mia mente erano le mie origini. Non sapevo assolutamente nulla riguardo alla mia nascita. Da dove venissi, chi fossero i miei genitori, il giorno in cui venni al mondo. La mia prima infanzia è completamente assente nei miei ricordi. Il mio primo ricordo è il cancello dell'orfanotrofio in cui mi ritrovai ad abitare fino alla mia maggiore età. ma non so perchè mi ritrovai lì. Le mie "guardiane" , ovvero le istitutrici del collegio, mi dissero molto freddamente che ero stata ritrovata sulla spiaggia, sola e infreddolita, da un povero pescatore che, non potendomi tenere con sè, mi consegnò a quell'istituto. Probabilmente i miei genitori, poveri anch'essi mi avevano abbandonato sperando che potessi avere una sorte migliore della loro. La mia condizione di bambina abbandonata aveva creato in me un forte senso di solitudine. Abbandonata significava non voluta. E non voluta voleva dire non amata. Mi convinsi che nessuno a quel mondo mi aveva amato e probabilmente mai mi avrebbe amato. La vita in collegio, infatti, non era affatto semplice, sopratutto quando si trattava di socializzare. Con le altre ragazze non riuscivo ad avere un vero rapporto, era come se mi evitassero perchè in me vedevano qualcosa di diverso. Noi tutti eravamo accomunati dalla nostra condizione di orfani, ma, se questo provocava negli altri ragazzi un desiderio di unione e un bisogno di calore umano che li spingeva a stare insieme, al contrario tutto ciò in me creava una maggiore distanza verso gli altri, una gran voglia di stare sola. Le ragazze dell'orfanotrofio avevano percepito questo mio desiderio ma non riuscivano a comprenderlo e, come sempre, si teme ciò che non si comprende e si cerca di evitarlo. A ciò si aggiunga il fatto che il mio aspetto non mi rendeva ai loro occhi appetibile. Avevo una pelle molto bianca, di un pallore quasi mortale, e i miei capelli non erano neri come le istitutrici volevano far credere a tutti, ma blu oltremare, quel colore che assume il mare in tempesta, ed era ben visibile sopratutto nei giorni di sole. Insomma ero una bambina strana d'aspetto e di carattere, un'anima solitaria felice di esserlo.
I miei anni all'orfanotrofio trascorrevano così tristi e bui ad eccezione del periodo estivo quando le nostre guardiane decidevano che un pò di mare ci avrebbe reso più forti e ci avrebbero dato una parvenza di salute che in realtà, a causa dell'umidità del collegio, non avevano. Alla vista del mare io rinascevo. MI trasformavo in una ragazza esuberante, piena di vita, felice. Sapevo fin d'allora di trovarmi nel mio elemento. Trascorrevo ore a nuotare e a fare lugnhe passeggiate sulla spiaggia, alle primi luci del sole dopo essere uscita furtivamente dall'albergo dove alloggiavamo. Ero in pace con me stessa e con il mondo. Avrei voluto non andarmene mai. Solo a volte la mia allegria era spezzata da un forte senso di nostalgia, una dolore così forte che pareva quasi strapparmi il cuore. Era un dolore che durava pochi attimi, ma che mi lasciava senza fiato e con un senso di incompletezza. Sentivo che c'era qualcosa che mi mancava, ma attribuivo questo sentimento alla mia condizione di orfana. Ciò nonostante il periodo estivo era per me il momento migliore di tutto l'anno e solo io so quanto profonda fosse la mia tristezza al momento della partenza e del ritorno in collegio.
All'età di diciotto anni la mia permanenza nell'orfanotrofio era da considerarsi conclusa. Ero come un uccelino a cui si è aperta la gabbia. Potevo volare libera ovunque io avessi voluto. ma vi sbagliate se pensate che fossi euforica a questa idea di libertà. Gli anni di collegio avevano spento in me quella fede nel futuro che hanno i ragazzi a quell'età. Mi era stato chiaro fin da subito che la vita fuori non sarebbe stata affatto facile per chi, come me, era sola al mondo. In altre parole, era meglio che non mi facessi illusioni. Il meglio che potevo sperare era di trovare un lavoro che mi permettesse di vivere dignitosamente e il massimo delle aspirazioni era diventare maestra in un qualche villaggio della costa, dal momento che una delle poche cose buone che il collegio mi aveva lasciato era una buona preparazione ed educazione.
Così mi avventurai nella vita. In realtà speravo di vivere sulla costa perchè avevo già deciso da tempo che il mio posto era vicino al mare, ma ancora non sapevo bene se ci sarei riuscita. Con i pochi soldi che avevo (un prestito di una delle mie guardiane che aveva preso a cuore la mia situazione) decisi comunque di tentare la sorte e presi un treno diretto al paese dove avevo trascorso tutte le mie vacanze estive, poichè era l'unico di cui conoscessi la strada. Giunta lì presi una stanza in affitto, dando fondo a tutte le mie finanze, decisa a guadagnarmi di che vivere in quel posto a me tanto caro. La situazione fu però tutt'altro che rosea. La gente di qeul luogo era molto chiusa e restia alle nuove conoscenze e fu molto difficile trovare un lavoro. Fortunatamente la vecchia padrona della locanda in cui albergavamo ai tempi del collegio si ricordò di me e del mio amore per il mare e mi propose di lavorare in cucina come semplice lavapiatti. Era un lavoro molto umile, ma io l'accettai perchè sapevo che sarebbe stata una sistemazione temporanea e che presto avrei trovato un nuovo impiego. Queste mie speranze erano corroborate dalla padrona dell'albergo che mi assicurò che mi avrebbe avvisata alla prima notizia per un impiego maggiormente adatto a una "signorina". MI misi perciò a lavorare di buon grado con l'intenzione di mettermi in buona luce agli occhi degli abitanti del paese in modo che non avessero più alcun pregiudizio su di me.
Trascorsi così il mio primo anno in quell'angolo di mondo che diveniva a me più caro di giorno in giorno. Glia bitanti del luogo avevano cominciato a volermi bene e mi aiutavano in ogni modo affichè io avessi una vita piacevole e confortevole. Durante l'inverno molte furono le visite che giunsero alla mia stanzetta: pescatori che nei loro giorni di lavoro migliore mi regalavano del pesce per rimettermi in forse (da non so quali malanni); il falegname che di tanto in tanto passava "per caso" vicino alla porta della mia casa per lasciarmi del legname per la stufa, e poi c'erano le due care vecchie zitelle che vivevano al piano inferiore che mi riempivano di dolci e la mia padrona di casa che la domenica mi invitava a pranzare con la sua famiglia. Fu lì che incontrai Joe.
(to be continued...)
Sabina
| August 25
|
"Con quanta rapidità si dipana la trama della nostra vita.
Con ostinazione tessiamo arazzi protettivi di convinzioni e false certezze
che poi finiscono lacerati dai crudeli artigli della realtà"
La vita è strana e io me ne sto rendendo conto solo ora..
non mi ero ancora ripresa da un cattivo pensiero che subito mi travolge un nuovo dolore..
anche se non la vedevo sempre e non avevo un gran rapporto
mi mancherà...
"Tutto è polvere.."
...Ciao nonna...
| August 14
Mi prendo un weekend di vacanza..
naturalmente avrò sempre con me il mio portatile,
ma per una volta sarei ben felice se non lo accendessi per niente..
speriamo bene!
Ci vediamo la settimana prossima!
Buon Ferragosto a tutti voi!
Divertitevi!
Sabina
August 12
|
L'Uomo, spinto dalla sua eterna curiosità, andò dalla Vita e dalla Morte e chiese loro: "Qual è il segreto della Vita? E qual è, invece quello della Morte?". Le due sorelle lo guardarono e sorrisero, lo presero per mano e senza dire niente lo condussero con loro. Apparvero in una stanza d'ospedale. Lì sdraiata su di un letto, vi era una giovane donna che fissava la porta preoccupata in attesa del medicoe del suo responso. Non sapeva bene come mai fosse lì. Ricordava di aver camminato molto quel giorno e di aver avuto improvvisamente un forte capogiro e di essersi accasciata di fronte a un impertubabile commessa. Dopo, il buio. Ora si trovava lì e non sapeva ancora nulla riguardo a cosa le fosse successo. All'improvviso si aprì la porta ed entrò il medico.
"Dottore, cosa mi è successo?" chiese la giovane. "Mi dispiace informarla, signorina, che le sue condizioni di salute non sono buone...è raro che una cosa del genere capita a una donna giovane come lei, ma...signorina lei ha un tumore ed è troppo esteso perchè si possa intervenire...mi spiace.."
La ragazza lo guardò spaventata: "Un tumore? Ma è impossibile!! Conduco una vita sana...sono giovane...non posso essere io!" e scoppiò in grandi lacrime amare. Il dottore, compresa la situazione, uscì dalla stanza silenziosamente.
L'Uomo guardando quella delle due sorelle che credeva fosse la Vita, disse con rabbia: "Non puoi permettere questo! Non può una ragazza che ha ancora tanti anni davanti a sè, morire così dolorasamente...non è giusto! Ferma tua sorella Morte!". Ma la sorella lo guardò, sorrise enigmaticamente e lo portò con sè. Subito apparve all'Uomo una nuova scena. Si trovarono vicino in un ristorante e di fronte a loro c'era una coppietta di innamorati. I due si scambiavi languidi sguardi colmi d'amore e il ragazzo sorrideva, immaginando il momento in cui avrebbe consegnato nelle mani della sua fidanzata il contenuto del piccolo cofanetto che si trovava nella tasca della sua giacca. I due seguirono la soppia una volta usciti dal locale. Erano felici. Ad un certo punto decisero di ballare in mezzo ad una strada deserta. Tutto sembrava perfetto. L'Uomo disse alla sorella che era con lui: "Beh, questo è davvero il ritratto dell'Amore e della Vita!". Lei sorrise ancora una volta enigmaticamente. I due ragazzi intanto avevano cominciato a scherzare e a rincorrersi. Fu in quel modo che lei non vide l'auto che sfrecciava a tutta velocità. Lui invece la vide e, fulmineo, corse verso la sua amata per trarla in salvo. Ci fu un botto. E dopo il silenzio. Quell'attimo parve un'eternità. La ragazza si alzò, ancora sconvolta e con lo sguardò cercò il suo amato. Lo trovò e rimase pietrificata, ma poco dopo lanciò un urlo di dolore. Il ragazzo si trovava sull'asfalto, riverso in una pozza di sangue, senza vita. Il conducente dell'auto, vista la drammatica situazione, rimise in moto e partì, allontanadosi in tutta fretta. Rimasero così solo i due giovani. Lei, con la testa di lui in grembo, piangeva disperata. "Ma cosa hai fatto!" gridò l'Uomo, che in quel momento si accorse che colei che finora l'aveva accompagnata non era la Vita, bensì sua sorella gemella la Morte. "Finora mi hai mostrato solo morte e sofferenza, mentre io vi avevo posto quelle domande perchè volevo capire il significato vero della Vita, per non pensare più che la Vita sia solo dolore. Ciò che stanotte mi hai fatto vedere conferma solo ciò che ho sempre pensato!" Ancora una volta, la Morte non rispose all'Uomo ma fece mostra ancora del suo sorriso enigmatico. L'Uomo stava per scagliarvisi contro quando si accorse di essere di nuovo in ospedale, nella stanza della povera giovane che giaceva nel letto fissando fuori alla finestra, priva di speranze. Accanto a lei c'era la Vita. L'Uomo era sempre più confuso, ma la Vita sorridendogli, gli fece cenno di attendere in silenzio. La porta si aprì e comparve il dottore. La ragazza lo guardò con timore, pensando a quali altre notizie terribile potesse dargli. Il dottore la guardo sorridendole:
"Signorina ho una buona notizia per lei...la cartella che le infermiere mi avevano dato prima....era sbagliata...non era sua, ma di una paziente nella stanza accanto...lei non ha un tumore..signorina, lei è incinta!!!!"
"Cosa? Io?" la giovane rimase stupita di fronte a tale notizia: "Non ci credo...". "Invece deve crederci....lei è incinta di quattro settimane...da parte dell'ospedale le facciamo le nostre più snetite scuse per lo spiacevole equivoco e naturalmente gli auguri per questa bella notizia!" disse il medico e si avviò verso la porta.
Negli occhi della ragazza apparve un luccichio. Si trattava ancora di lacrime, ma questa volta di gioia. Era incinta. Non poteva crederci. Non pensava che quell'unica notte d'amore vissuta con quell'uomo misterioso avrebbe potuto donarle tanto. Si sentiva felice come mai lo era stata nella sua vita. Finalmente non era più sola.
A quel punto la Vita si fece avanti e rivolgendosi all'Uolmo disse: "Hai capito cosa il significato di cosa ti abbiamo mostrato?" L'Uomo pensava di aver intuito qualcosa ma era troppo confuso e non sapeva cosa rispondere. "Tutto ciò che hai visto è quello che accade sempre in questo mondo e nei miliardi di mondi possibili. E' quella che tu chiami Vita e che di solito da me si fa rappresentare. Ma in verità la Vita è anche mia sorella gemella, quella che voi uomini chiamate Morte. Rifletti: come potrebbe esistere il mondo senza una di noi due? Un mondo di morte avrebbe presto fine, perchè non ci sarebbe motivo di esistere, ma anche un mondo dalla vita eterna presenterebbe il medesimo problema, poichè la certezza di esistere perennemente toglierebbe valore al vivere...nessuno può far a meno di entrambe perchè entrambe danno senso l'una all'altra..e se ci pensi bene è la Morte a rendere la Vita unica e speciale per ognuno di noi e per questo meravigliosa come nient'altro al mondo. Il vero segreto della Vita e della Morte sta nella nostra complementarità, nel nostro essere uguali e diverse nel medesimo istante...". Detto questo le due sorelle sparirono lasciando l'uomo solo nella stanza d'ospedale della giovane. In breve tempo i due si innamorarono, si sposarono e crebbero il bambino che lei portava in grembo e gli altri che arrivarono con la loro unione. L'Uomo apprese a vivere senza più temere la morte e per questo ebbe un'esistenza piena e felice, una vita degna di essere vissuta.
"Nessuno vive perché lo vuole. Ma una volta che vive lo deve volere."
(Ernst Bloch)
(spero la storia vi piaccia, dato che l'autrice sono io! ^^)
Sabina
| August 10 
La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente. Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.
Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.
Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell'immaginario popolare l'idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti."
dal sito: http://www.nottedisanlorenzo.it/
          
Auguro a tutti voi una
Sabina
August 09
Stanotte è cambiato il Vento... e io so che quando questo capita,
cambiamo tutti noi.
Presentivo questo cambiamento da giorni,
dal caldo stagnante e dalla marmorea perfezione di certi momenti,
così belli da apparire pietrificati e immutabili nel tempo e nello spazio...
e poi stanotte mi accorgo che il vento ha cambiato la sua direzione,
e mi rendo conto che come sempre tutto scorre inesorabile..
il Vento spazza via ciò che c'è ora per far posto a ciò che verrà..
e io non posso far altro che sperare che ciò che arriva
sia bello o migliore di ciò che è stato...
Sabina August 07
Dedicato a colei che con le sue poesie ogni volta mi incanta...
Al suo modo incantevole di usare le parole per descrivere il suo mondo...
Dedicato a Cinzia..^__^
Se volete leggere questa poesia per intero e (e le altre bellissime poesie)
visitate il blog di Cinzia:
Sabina
August 03
Ciao a tutti!
Come già annunciato nell'intervento dedicato a "Top 10 of My Life",
coloro che partecipano postandomi le loro top,
appariranno a turno nel mio blog
dove verrà pubblicata la loro top, il loro nick il link del loro blog
così da avere un pò di visibilità in più e anche in qualche modo sancire
la vostra partecipazione alla mia iniziativa!
(che ricordo a tutti è sempre aperta!!)
Le vostre top verrano pubblicate occasionalmente
(deciderò io quando)
3 per volta e la decisione
avverà per sorteggio (non ci sono favoritismi!)
Ecco le nuove 3 Top:
/♥/_кιтту ∂єνιℓ_/♥/
1. Lentamente (studio 3)
2. Non ci 6 (studio 3)
3. L'amore (sonohra)
4. Liberi da sempre (sonohra)
5. Apologize (timbaland)
6. Because you live (jesse mccartney)
7. Tu vivi nell'aria (gigi d'agostino)
8. Now you know (hilary duff)
9. Oggi (lost)
10. Piece of me (britney spears)
1. 883 - Nient'altro che noi
2. Modà - Favola
3. Jovanotti - A te
4. Jovanotti - Bella
5. Mondo Marcio - Non t'ho mai detto
6. Mauro Di Maggio - Non ti voglio fermare
7. Mattafix - Big city life
8. Fort Minor - Where'd you go
9. Fabri Fibra - Un'altra chance
10. Blink 182 - Always
1- Oasis-Wonderwall
2-The Calling- Wherever you will go
3-Rachel Yamagata- Worn me down
4-Goo Goo Dolls-Iris
5-Anna Nalik- Breathe
6-Tokio Hotel- Rette mich
7-U2-With or without you
8-Coldplay- Fix you
9-Modà- Favola
10-Linkin Park- Numb
Per il momento questo è tutto..
A presto!
Ricordo che tutti possono partecipare a "Top 10 of My life"
e in ogni momento perchè
qualsiasi scambio di idee, gusti e opinioni è sempre ben accetto!
Partecipate anche Voi a questa esperienza e lasciate il vostro contirbuto:
avrete modo così di conoscere altri mondi e di far conoscere il vostro!
Per partecipare clicca qui:
August 02
Sei anni...eppure ti amo come il primo giorno...
ne sono successe di cose, ne abbiamo vissute tante
condividendo gioie e dolori...
certo, a volte non è semplice stare con te o stare con me,
ma di una cosa sono certa:
non potrei vivere senza di te!!
Ti amo tanto patata!
♥[Sabina in Love]♥
═══════════════════Y
Ringrazio la Fantasy Universe Directory
(http://fantasyuniversedirectory.spaces.live.com/)
e l'elfetta Arwen per questo premio!!!
Ultimamente tutti questi premi potrebbero montarmi la testa!! Ih ih ih!^^
L'immagine con cui ho partecipato è qt
Con una rosa
Un bacione a tutti, sopratutto ad Arwen!
Sabina
|