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September 24 Notizie dalla Spagna!!!!Ciao a tutti!!!
Ragazzi un piccolo post veloce veloce per segnalarvi il mio Blog/Diario creato in questi giorni tutto dedicato alla Spagna!!! ^^
Eccolo qui:
Spero verrete a trovarmi anche lì!!
Besitos a todos!!!
Hasta luego!
Grazie a Fairywood Directory
per questo premio fantastico!!! ^^
Immagine con cui ho partecipato:
E Grazie anche a Quatro Estações Directory per aver premiato il mio blog con questo Award... Grazieeeeee! ^^ Grazie anche a Bяіℓℓіαит Cяуѕтαℓѕ Dіяεcтояу per questo premio!
Vinto partecipando con questo intervento
Grazie a The Magic Door Directory per questo fantastico premio!! Immagine con cui ho partecipato: September 16 Dream a little dream of me...
Listen This Song:
Ultimo intervento per voi prima della mia partenza. Naturalmente non vi abbandonerò, mi farò sentire al più presto. Ma volevo lasciarvi un mio pensiero. Con l'augurio che ogni tanto, nei vostri sogni, Dream a little Dream of Me...
Sabina
Grazie alla mia cara elfetta Arwen per questo premiuzzo! ^^
Ho partecipato con questo intervento: There’s a girl who doesn’t stop dreaming…
E grazie anche alla mia tesora Goccia di Rugiada e alla Fairywood Directory per questo premio!! Ho partecipato con l'immagine che vedete in questo intervento.
Grazie anche a The Magic Door Directory per questo premio bellissimo!!! ^^ Ho partecipato con questo intervento September 04 Please don't stop the rain...![]() Cade la pioggia. La sento che batte sul mio viso, scende sulle mie guance, giù, fino al collo dove si incontra con la mia t- shirt dal colore uguale a quello del cielo a cui volgo lo sguardo. Sento che mi rinfresca, mi rigenera, mi fa rinascere. Amo la pioggia. Sono felice sia finalmente giunta a dare sollievo alla terra arsa dal sole. Gli odori e i profumi che ne scaturiscono sono inebrianti. Ma allo stesso tempo, inevitabilmente, in mezzo a tanta felicità, provo quell’immancabile pizzico di nostalgia di quando qualcosa sta finendo. L’estate…i lunghi pomeriggi soleggiati e sonnolenti…noi…. Ricordo che pioveva anche quel giorno. Uno di quegli acquazzoni estivi che ti sorprendono e inondano tutto che è un piacere. Tutti erano corsi sotto la tettoia a ripararsi ma io ero rimasta lì, sotto l’acqua scrosciante, a godere di quell’attimo di vitale felicità. Mi sentivo viva e in pace con me stessa. La pioggia estiva è diversa da quella piccola fastidiosa pioggia invernale. E’ qualcosa di magico, inaspettato. E’ un’esplosione di emozioni e sensazioni. E’ un attimo che nel suo nascere già se ne va. E non si può non goderne. Tu mi guardasti. Chissà cosa hai pensato di quella ragazza fuori di testa che restava lì, sorridente, sotto la pioggia. Di sicuro mi trovavi buffa, ti divertiva quella situazione, ti divertivo io. E così, quando ho abbassato lo sguardo, ti ho trovato di fronte a me, con quel sorriso da bambino e gli occhi dal colore del mare in tempesta. La tua voce calda mi invitò a ballare e io, rapita, accettai. Ah quel ballo! Che strana sensazione! Danzando con te ebbi la vivida sensazione che quello non fosse un semplice insieme di passi in sincrono, ma un’unione di anime. Le nostre. I giorni trascorrevano lenti e limpidi come l’acqua nella quale ci tuffavamo. Tu ed io. Insieme. Ci siamo amati ogni giorno e ogni notte come se fosse l’ultima. Abbiamo scoperto i nostri corpi piano, delicatamente, scrutando ogni angolo, ogni insenatura, studiando il nostro profilo a memoria, seguendo le nostre dite scivolare lungo la nostra pelle…Ci siamo detti parole, raccontati come mai avevo fatto finora.. abbiamo dato un nome alle cose che scoprivano insieme, un nome tutto nostro che nessuno poteva scoprire…abbiamo ribattezzato il mondo, un mondo nuovo nato con noi e il nostro Amore. Pioveva anche quella notte. Quando scoprii che ti avrei perso presto. Il temporale ci aveva colto di sorpresa mentre osservavamo le stelle distesi in spiaggia. Ci eravamo addormentati l’uno tra le braccia dell’altro quando le prime gocce colpirono i nostri visi. Ci rifugiammo in una vecchia rimessa piena di ombrelloni rotti, vecchi remi, giochi da spiaggia con cui nessun bambino aveva giocato da molti anni. Quello scenario mi incupì e mi voltai istintivamente verso di te che eri il mio sole. Ma quando ti guardai la mia inquietudine crebbe. Non eri più tu. Sembrava che quella pioggia ti avesse raggelato il cuore. I tuoi occhi osservavano il mondo fuori sprofondare dentro quella coltre d’acqua e pareva che anche tu stessi facendo la stessa fine. Istintivamente ti abbracciai come epr salvarti dal baratro in cui stavi per cadere, ma quell’abbraccio ghiacciò anche me. “Il vento sta cambiando…” mi dicesti e il freddo mi penetrò nelle ossa. Nient’altro mi dicesti quella notte. Ma io avevo capito. I giorni del nostro amore stavamo per finire. E così la fine è giunta. Gli ultimi giorni trascorsi insieme ci hanno visto amarci disperatamente, attaccarci uno all’altro con passione, si, ma anche con angoscia e dolore. Le nostre lacrime si fondevamo e scorrevamo insieme calde, lungo i nostri visi. Eppure, nonostante tutta quella sofferenza, nessuno dei due ha tentato, provato a fare qualcosa. Non so perchè. Personalmente l’ho semrpe sentito come qualcosa di ineluttabile e, soprattuto, come qualcosa che non dipendesse da me. Era qualcosa già deciso da tempo. Tacitamente, implicitamente, ma stabilito a chiare lettere nelle nostre menti e nel nostro cuore. Un mattina mi alzai con un senso di ribellione. Corsi da te pronta ad urlare, arrabbiarmi, smuoverti, cercare di salvare il possibile. Ma quando arrivai accanot a te i tuoi occhi erano così malinconici e disperati che ogni ardore si spense. Tu eri giunto fino a lì per me, per te, per noi senza saperlo. Ma l’unica cosa cosa che sapevi e che mi hai taciuto è che non ci sarebbero state altre estati. Chissà quale sarà mai la tua vita per portarti laddove vuole il vento, a spingerti a non mettere radici mai, a partire e svanire nel nulla, lo stesso che ti aveva generato. Chissà quale sarà il tuo passato che ti costringe a vivere come un sogno, un’illusione. O forse, come un’ombra. Credo non lo saprò mai. Ma sapevo quello che bastava per continuare ad amarti. Con tutto il cuore fino a questo momento… Oggi i miei occhi si sono destati all’alba. Una strana alba dorata. Sentivo il freddo nelle ossa e il sole, che sorgeva all’orizzonte nel suo splendore, era solo un’illusione. Ma, avvolta in uno scialle, mi sono decisa ad uscire e ad attenderti al limitare del bosco, lì dove ci eravamo incontrati per la prima volta. Non avrei sopportato salutarti in nessun’altro luogo. Ho Chiuso gli occhi e sono ritornata indietro a quel ballo. I mie piedi hanno cominciato muoversi e io ondeggiavo ricordando come la danza quella volta ci avesse rapiti. All’improvviso ho sentito le tue mani sui mie fianchi e le tue labbra che mi baciavano sul collo. Anche questa volta eri rimasto a guardarmi prima di avvicinarti e ora mi invitavi ancora a ballare. Abbiamo danzato non so per quanto, il tempo pareva essersi dliluito, non distinguevo più i suoi confini e, onestamente non me ne importava molto. Fino a quando avremmo ballato tu saresti rimasto con me. Poi ho sentito la tua bocca avvicinarsi al mio orecchio. Hai detto “Addio…” debolmente e sei andato via. Non ho aperto gli occhi mentre ti sentivo allontanarti nè quando ormai il suono dei tuoi passi era solo un eco nella mia mente. Sono rimasta lì ferma, incapace di muovermi, di piangere di urlare. Poi ha cominciato a piovere. Sono sotto la pioggia. La sento scendere su di me e alleviare le mie ferite. So che dovrei essere arrabbiata, disperata, delusa, ma non riesco ad esserlo. Di sicurò lo sarò domani o il giorno dopo o fra un mese. Prima o poi tutto risalirà in superficie. Ma ora non riesco a provare niente di tutto ciòe. Non qui, con la pioggia che lava via ogni mia sofferenza e mi rigenera. Inavvertitamente e con mio grande stupore, sulle mie labbra spunta un sorriso. “Per favore non smettere…” supplico al cielo. Apro le mani con i palmi verso l’alto. Sento la pioggia che cade su di essi e, poi, qualcos’altro. MI sforzo e apro gli occhi. Tra le mie mani una foglia. E’ caduta dall’albero sotto il quale mi sono fermata. Alzo lo sguardo e lo osservo. Tra pochi giorni anche le sue sorelle seguiranno il suo stesso destino. Torno a guardare la foglia caduta. Poi, lentamente, tenendola stretta tra le mani, mi allontano lungo il viale alberato.
Grazie a Quatro Estações Directory per questo premio fantastico!^^ Ho partecipato con questa immagine: |
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